Nuovo Puntobresciano

Cari Lettori,
È chi lavora sodo che fa accadere le cose. È chi lavora sodo che crea il cambiamento.

La pressione fiscale è salita al 42,4% nel II trimestre
La rilevazione dell’Istat che evidenzia come il tasso di risparmio delle famiglie sia diminuito di 2,3 punti percentuali attestandosi tuttavia ancora su livelli più alti rispetto al periodo pre-pandemico.

Cala il potere d’acquisto ma risparmio sopra pre-Covid
La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici nel secondo trimestre è stata pari al 9,3%, in diminuzione di 2,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Il Deficit/Pil cala al 3,1% nel II trimestre
Nel secondo trimestre l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, in rapporto al Pil, è stato pari al -3,1% (-7,6% nello stesso trimestre del 2021).

L’inverno si avvicina e l’Italia, come tutta l’Europa, punta a non far diventare troppo freddi i mesi che ci aspettano. La paura è sempre la stessa. Se Mosca decidesse di interrompere definitivamente i rifornimenti di gas ai Paesi europei dell’Ovest, gli sforzi fatti finora per diversificare le fonti di approvvigionamento e per mettere al sicuro gli stoccaggi potrebbero non bastare. Intanto è corsa anche per intervenire sul prezzo dell’elettricità.

Intanto sono ripresi i flussi in arrivo dalla Russia, bloccati per qualche giorno al confine tra Austria e Italia a causa di problemi burocratici. Mosca non è più il principale rifornitore italiano ormai da mesi, ma del gas russo si sente ancora bisogno. Anche con gli aumenti delle entrate da altri Paesi, non si riuscirebbe a soddisfare la domanda dei consumatori in maniera completa senza la partecipazione di Gazprom.

In ogni caso, guardando a dati Snam, è l’Algeria il partner più importante per l’Italia: ieri ha mandato nel nostro Paese circa 70 milioni di metri cubi di gas. Seguono il Nord Europa (37 milioni di metri cubi), l’Azerbaigian (30 milioni) e la Libia (8 milioni). Da Mosca sono arrivati 1,5 milioni di metri cubi. Fondamentale la produzione dei tre rigassificatori attivi, che si attesta sui 26 milioni di metri cubi per quello di Porto Viro, sui 15 per quello di Livorno e sui sette per quello di Panigaglia.

La situazione è quindi positiva, ma in bilico. Molto potrebbe cambiare le carte in tavola. C’è ad esempio la possibilità che le temperature invernali scendano più del previsto. Oppure potrebbero verificarsi problemi tecnici in Paesi come l’Algeria, andando a diminuire i flussi in arrivo. Per questo non è ancora il momento di dire addio a Gazprom.

Dunque cari Lettori, ricordiamoci che Lo Stato dà un posto, L’impresa privata dà un lavoro, e dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa.

Buona Lettura a tutti!

Voglio esprimere il mio più sincero apprezzamento per la fiducia che hai riposto in noi, a tutti un abbraccio virtuale.

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Gianmario Baroni
DIRETTORE RESPONSABILE

Edizione di Ottobre 2022

Su questo numero troverete: 33A BI-MU MILANO (12-15 Ottobre 2022), STORIE D'IMPRESA, SPECIALE TRASPORTI, 94A SPECIALE FIERA AGRICOLA MONTICHIARI (21-23 Ottobre 2022), SPECIALE EIMA BOLOGNA (9-13 Novembre 2022), SPECIALE CARROZZERIE e SPECIALE MONDO AUTO.

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